María Ysabel
BALBUENA
La “Señora” del caffè, simbolo dell’emancipazione femminile nel mondo contadino sudamericano, stella di un programma che va da Pino Daniele alla caffeoveggenza, con i massimi esponenti della filiera del caffè italiana.
NAPOLI – Sarà María Ysabel Balbuena, la “Señora” del caffè, a tagliare il nastro della seconda edizione dell’International Coffee Forum, in programma a Napoli il 1° e il 2 ottobre al Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, al Molo Angioino, in coincidenza con la Giornata Internazionale del Caffè.
L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa di presentazione ospitata dal Gran Caffè Gambrinus, partner della manifestazione, alla quale sono intervenuti Casimiro Lieto, patron del Forum; Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine del Comune di Napoli, che patrocina l’evento insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II; Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Marco Simonetti, CEO di Caffè Toraldo, official coffee dell’evento; Michele Sergio, titolare del Gran Caffè Gambrinus; Fabio Russo, giornalista e direttore delle testate di settore Horeca News e Vending News.
«Essere stata scelta come Madrina Ufficiale del 2° Forum Internazionale del Caffè 2026, a Napoli, rappresenta per me un grande onore, che desidero condividere con le produttrici di caffè della Repubblica Dominicana e con tutte le donne che, ogni giorno, contribuiscono con il loro lavoro alla vita e allo sviluppo delle nostre comunità rurali», ha dichiarato Marìa Ysabel Balbuena con un messaggio consegnato al Forum e letto dallo stesso Lieto in conferenza stampa.
La “Señora” del caffè
Con la Balbuena, Big Mama Production, che firma l’evento, porta a Napoli una delle figure di riferimento del settore caffeicolo internazionale. Fondatrice e presidente di ADOMUCA, l’associazione che nella Repubblica Dominicana ha dato alle coltivatrici di caffè la proprietà, il reddito e la voce che non avevano mai avuto, da oltre trent’anni si batte perché le donne, che lavoravano lungo tutta la filiera senza esserne proprietarie né poter decidere come impiegarne le risorse, non siano soltanto presenti nella catena del valore ma ne traggano un beneficio diretto.
«Un simbolo autentico di lotta civile e di inclusività, che ha promosso il caffè “femenino” con un’azione che ha dato dignità economica alle contadine, frenato l’esodo rurale e rafforzato la resilienza delle comunità di fronte alla crisi climatica», ha dichiarato Lieto, ricordando il premio “Mujeres que Cambian el Mundo” ricevuto dalla Balbuena nel 2016. Il 1° ottobre le sarà consegnato l’International Coffee Award speciale come «simbolo internazionale di emancipazione femminile e di sostenibilità nella filiera del caffè».
IL PROFILO di María Ysabel Balbuena
Scheda | |
Ruoli | Fondatrice e presidente di ADOMUCA, Asociación Dominicana de Mujeres en Café Responsabile della commercializzazione di FEDECARES, Federación de Caficultores de la Región Sur |
Paese | Repubblica Dominicana, provincia di San Cristóbal |
Comunità | Polo, Los Cacaos, Hondo Valle, Elías Piña |
Reti internazionali | International Women’s Coffee Alliance, di cui ADOMUCA è membro dal 2011; circuito del commercio equo e solidale |
Riconoscimenti | Premio “Mujeres que Cambian el Mundo” 2016, Banco BHD León International Coffee Award speciale 2026, International Coffee Forum |
Nota sul nome | Nelle fonti internazionali compare anche nella grafia María Ysabel Balbuena |
Nella Repubblica Dominicana oltre 50.000 famiglie vivono di caffè, coltivato in altura all’ombra delle foreste di montagna. Per generazioni le donne hanno lavorato lungo tutta la filiera, dalla raccolta alla lavorazione, senza possedere la terra né decidere dell’uso del reddito. María Ysabel Balbuena è stata tra le prime a dare un nome a questa condizione: «Lavoravano lungo tutta la filiera, ma non ne erano proprietarie né potevano decidere come usare le risorse generate dal caffè. Quello che mancava loro era la voce», ha raccontato alla Banca Mondiale, che nel 2026 le ha dedicato un approfondimento. Da trent’anni lavora perché le donne non siano soltanto presenti nella catena del valore, ma ne traggano un beneficio diretto.
Dal commercio equo al caffè delle donne
Il suo percorso passa per FEDECARES, la federazione di cooperative nata dopo l’uragano David e attiva ufficialmente dal 1985, che riunisce produttori di tredici province dominicane su circa 17.000 ettari di piantagioni di Arabica Typica e Caturra raccolte a mano, ed è stata tra le prime organizzazioni a ottenere la certificazione del commercio equo. María Ysabel Balbuena ha portato nel Paese il modello “Café Femenino”, nato in Perù da un gruppo di coltivatrici che decise di vendere autonomamente il proprio raccolto.
Il principio è semplice: il caffè coltivato e raccolto esclusivamente da donne viene tenuto separato e venduto come prodotto a sé, con i proventi che restano alle produttrici. Nelle comunità in cui opera, il modello si regge su formazione, promozione, commercializzazione e rafforzamento d’impresa, alimentati da fondi rotativi finanziati con il caffè delle donne. A María Ysabel Balbuena si deve il collocamento sul mercato statunitense del primo lotto di caffè dominicano prodotto da donne.
ADOMUCA
Nel gennaio 2011 fonda ADOMUCA, associazione non profit. Le associate sono capifamiglia e uniche responsabili dei propri appezzamenti, in un Paese in cui le donne rappresentano circa il 35% dei piccoli produttori di caffè ma hanno storicamente avuto un accesso limitato a terra, credito, mercati e tecnologie.
Il lavoro dell’associazione si misura anche nei progetti avviati con partner internazionali. Con la Fondazione Malongo, dopo l’epidemia di ruggine del caffè del 2014 che aveva decimato le piantagioni, ADOMUCA ha avviato la diversificazione degli appezzamenti in agroforestazione, piantando avocado e banani come alberi da ombra per garantire sicurezza alimentare e un reddito aggiuntivo alle famiglie. Con il progetto Women in Coffee di Caffè Vergnano, selezionato insieme all’International Women’s Coffee Alliance, venti coltivatrici di Hondo Valle hanno ottenuto una micro torrefazione per tostare, macinare e confezionare direttamente il proprio caffè.
I riconoscimenti
Al premio “Mujeres que Cambian el Mundo”, dedicato alle donne che promuovono trasformazioni positive nella società dominicana, si classifica seconda per il miglioramento delle condizioni di vita di donne marginalizzate attraverso il caffè.
